IMPIEGHI

L’autogiro per le sue peculiarità si presta a decolli e atterraggi relativamente corti (non paragonabili a quelli dell’elicottero ma comunque decisamente inferiori agli spazi necessari agli aerei) ed offre un’ampia gamma di velocità permettendo basse velocità in tutta sicurezza. Inoltre richiede investimenti iniziali relativamente bassi e limitati costi di mantenimento.

 

Attualmente l’autogiro (nella fattispecie l’M16 Tandem Trainer equipaggiato con Rotax 914) viene utilizzato all’estero per vari scopi.

In Africa esso viene impiegato per trattamenti agricoli, controllo dei parchi, controllo del bestiame, controllo dei confini e delle recinzioni.
Il Nature Conservation del Free State (RSA) ne utilizza uno da tempo. 

Sorveglianza costiera.

Sorveglianza piste e strada sui territori desertici.

In Francia, nella regione dello Champagne, gli autogiri M-16 vengono utilizzati per lo spargimento di disinfestanti sulle culture viticole.

Un M-16 è inoltre utilizzato nella base di Vinon, nel sud della Francia per la prevenzione ed avvistamento degli incendi.

 

In Namibia, un M-16 è tutt’ora impiegato nel controllo del traffico automobilistico attorno alla capitale.

In Italia il gruppo di Protezione Civile di Graffignana (LO), si avvale della collaborazione di piloti di autogiro che, con i loro M-16 ed M-14, ottengono importanti risultati nelle operazioni di controllo, ricerca e prevenzione.

 

Più importante ancora il team Britannico dell’Army Aviation, il team Global Eagle, è stato protagonista nella “Sfida” per fini caritatevoli che ha portato il pilota Barry Johnes a bordo del suo M-16 Tandem Trainer a compiere un impresa unica.

L'autogiro ''Eagle'', cioè Aquila, è decollato il 26 aprile 2003 da Middle Wallop, in Inghilterra, volando su terra e mare per circa 4 mesi e giungendo fino in India.

Questa impresa ha dimostrato l’ampia gamma operativa dell’autogiro.

 

Molte più informazioni sulle attività di volo e didattiche si possono trovare sul sito www.clubitalianoautogiro.it

Tralasciando il settore del diporto, dove attualmente viene utilizzato, l’autogiro può essere impiegato in moltissimi settori quali ad esempio:

  • Controllo di linee telefoniche o elettriche

  • Pattugliamento stradale

  • Sorvoli per monitoraggio/controllo di situazioni potenzialmente pericolose

  • Controlli ambientali (Argini – Alluvioni – Incendi)

  • Trattamenti agricoli

  • Piccoli trasporti

 italia in volo

Il 25 agosto 2006 si è sostanzialmente concluso il censimento fotografico delle piste italiane (aviosuperfici e campi di volo ULM) organizzato e realizzato da Avioportolano Italia. Il progetto, denominato “Italia In Volo, è iniziato nel 2004 ed è stato portato personalmente a termine da Guido Medici, Direttore Responsabile di Avioportolano Italia, che ha sorvolato e fotografato 370 piste di volo su un percorso di circa 18.000 chilometri lungo tutto il territorio italiano raccogliendo informazioni, oltre che sulle piste, anche su percorsi, luoghi di interesse storico, culturale e paesaggistico rispetto ai quali l’Italia vanta una riconosciuta posizione di primato.

I dati precisi (ore di volo, distanze, tappe, consumi, velocità) le tracce dei percorsi e le oltre 6000 foto scattate (relative alle piste di volo, alle strutture annesse e ai territori sorvolati) saranno pubblicate nel sito www.avioportolano.it e verranno rese accessibili “free admittance”.

 

 

 
 

 

Nel 2005 Avioportolano Italia ha acquistato e utilizzato per la prosecuzione del progetto l’autogiro Magni M22 Voyager per la qualità delle prestazioni, la comodità di utilizzo e la praticità. L’autogiro offre infatti una completa visibilità per la ripresa fotografica (eseguita con macchine normalmente imbracciate), consente di atterrare in spazi ridotti, possiede un’ampia gamma di velocità in volo livellato (da 40 a 180 km/h con crociera a 140 km/h), richiede una manutenzione modesta e non entra in condizione di stallo (caratteristica particolarmente importante per gli obiettivi delle missioni standard del progetto Italia in Volo). Risente inoltre poco della turbolenza, può essere facilmente hangarato in spazi ridotti, trasportato su carrello a rimorchio dell’auto nelle zone operative e non richiede il picchettaggio in caso di vento.

Tutti gli itinerari sono stati percorsi in solitaria, senza passeggeri a bordo e supporti a terra, con equipaggiamento adatto per il volo di cross country e in completa autonomia logistica se si esclude per la necessità del carburante.

 

L’autogiro M-22 Voyager, matricola I-7786 equipaggiato con Rotax 914, adottato da Avioportolano Italia è la prima unità della nuova serie uscita dalle officine della Magni Gyro. Rispetto all’M16 presenta un’ampia capacità di carico grazie ai due ampi bagagliai laterali da 150 lt accessibili da tre sportelli. Tale capacità è indispensabile per i lunghi viaggi con passeggero a bordo e consente di trasportare, oltre agli effetti personali, l’equipaggiamento necessario per i voli di cross-country. Il doppio comando, presente nel modello M-16, è stato eliminato aumentando la capacità del serbatoio da 70 a 80 lt. E’ stato inoltre adottato il rotore da 28 ft (8,535 m) per permettere uno spazio di decollo più corto a pieno carico.

Con questo mezzo, tra il 2005 e il 2006, si è concluso il monitoraggio fotografico delle piste italiane. In particolare, l’ultimo percorso, si è svolto dal 14 al 25 agosto - con primo decollo da Mestrino (VI) - lungo l’Appennino centrale seguendo l’itinerario delle piste che si trovano sul versante di levante fino a Potenza e da qui in Sicilia con un giro completo che ha toccato tutte le piste dell’isola. La rotta verso nord si è svolta in parte lungo costa e  in parte lungo il versante Appenninico di ponente fino in Piemonte per il rilevamento delle piste di questa regione.

 
 

I primi positivi risultati del progetto”Italia In Volo”sono stati:

  •  la pubblicazione del libro “Point To Point – Con la testa tra le nuvole e i piedi per terra”; Guido Medici (Venezia 2005), prodotto in lingua italiana ed inglese e distribuito gratuitamente in Italia e all’estero dalle Regioni Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Liguria e Sardegna;

  • - l’arricchimento iconografico e informativo della nuova edizione di Avioportolano® Italia 2006/2007; EIL Systems edizioni (Venezia 2006)

  • - il potenziamento del sito www.avioportolano.it attraverso il quale tali informazioni sono messe gratuitamente a disposizione dei piloti.

 

Avioportolano Italia desidera ringraziare i piloti, i gestori delle piste e le persone che hanno prestato al pilota assistenza e aiuto con generosa e disinteressata disponibilità; gli sponsor dell’iniziativa: Avmap, Magni Gyro, Sorlini Motori, ASA Flight Assistant. Ringrazia inoltre per la collaborazione, il materiale fornito e l’assistenza: Fly Box, Nando Groppo, Star Company, Future Project International.

 

 Sviluppi e Certificazioni

L'interesse di dipartimenti di polizia (Italiani, Sud Africani ed Americani), Nampower (equivalente Sud Africana dell'Enel), società minerarie (Africane ed Australiane), nonché d’imprese collegate all'agricoltura (per trattamenti agricoli) e allo spettacolo (per riprese aeree) ha evidenziato la necessità di sviluppare l'autogiro in modo tale da soddisfare le varie esigenze tecniche e le richieste di certificazioni per operare in tutto il mondo e poter così proporre l'autogiro non solo a privati, ma anche ad enti ed imprese.

Magni Gyro ha ottenuto la certificazione dalla Civil Aviation Authority (CAA) in UK per l'autogiro M16 in "Sezione T" e anche la certificazione dell'M16 da parte delle Autorità dell'aviazione Civile Spagnola.

 

L’M14 è omologato in Germania.

Un grande successo è stato riscontrato in Francia, dove l’M-16 è stato adottato dall’ente di gestione e controllo del volo ultraleggero, come macchina scuola e viene attualmente utilizzata per l’addestramento durante i corsi istruttori, a testimonianza delle generose caratteristiche addestrative della macchina.

 COSti

L’autogiro presenta rispetto agli altri velivoli notevoli vantaggi a livello economico.
Non necessita di “grandi” interventi di manutenzione ma solo di attenti controlli, resta quindi vincolato solo alle manutenzioni del motore. L’hangaraggio risulta semplice e non richiede grandi spazi.
Il trasporto su strada può essere effettuato con un carrello, smontando solo il rotore per non danneggiarlo.

Per informazioni e preventivi: info@magnigyro.it

 

Magni Gyro s.r.l. via Volpina  | 21010 Besnate (VA) | Italy | tel. +39 0331 274816 | fax +39 0331 274817 | P.IVA 02207000023

Capitale sociale € 80.000 interamente versato - N° Registro Imprese di Varese 02207000023

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